Natale in Europa, le misure anti-Covid nei Paesi per evitare l’aumento dei contagi

Bruxelles – I maggiori Paesi europei mantengono una linea di prudenza durante le festività per cercare di evitare la temuta terza ondata di contagi da Covid-19. Ecco le misure per le festività, dai controlli della polizia in Belgio al lockdown fino al 18 gennaio in Austria e Olanda.

  • In Italia, punto fermo del lockdown di Natale è che si trascorrerà in famiglia e che il coprifuoco scatterà sempre alle 22. Fermo restando che il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione è sempre un motivo legittimo di spostamento, e che è sempre possibile spostarsi per motivi di lavoro, salute o necessità, senza distinzione tra giorni e orari, fino al 6 gennaio sono vietati gli spostamenti fuori Regione, anche per andare a trovare parenti e amici. Ma ci sono alcune deroghe: nei giorni rossi (24, 25, 26, 27, 31 dicembre e 1, 2, 3, 5 e 6 gennaio) è possibile effettuare un solo spostamento al giorno per andare a far visita a parenti e amici, comunque per un massimo di due persone a cui si possono aggiungere i minori di 14 anni, i disabili o persone non autosufficienti; questi spostamenti saranno consentiti anche al di fuori del proprio comune, purché nella stessa Regione, sempre dalle 5 alle 22. Nei giorni arancioni (28, 29, 30 dicembre e 4 gennaio) gli spostamenti sono liberi all’interno del proprio comune, dalle 5 alle 22, così come le visite, mantenendo lo stesso principio e un massimo di due persone non conviventi in visita per abitazione. Negli stessi giorni sono consentiti gli spostamenti al di fuori dei comuni con meno di 5mila abitanti in un raggio di 30 chilometri (anche in un’altra Regione), ma non nei capoluoghi di provincia. Per ogni spostamento bisogna avere l’autocertificazione. Le feste all’interno di locali pubblici e privati sono sempre vietate.
  • In Germania, fino al 1 gennaio, gli incontri privati, limitati a cinque persone, potranno raggiungere le dieci persone, bambini sotto i 14 anni esclusi. Faranno eccezione alcune regioni come Berlino, dove il limite rimane fissato a cinque. Vietati i botti nelle piazze per evitare assembramenti di persone. Chiusi i negozi e prevalentemente anche le scuole e gli asili, le aziende sono chiamate a favorire al massimo livello lo smart working. Nei luoghi di culto le cerimonie religiose sono permesse solo se viene garantita la distanza minima di un metro e mezzo tra i fedeli e rispettando l’obbligo di mascherina.

  • Nel Regno Unito, dopo la scoperta di una variante del Covid più aggressiva, previsto un lockdown duro per i londinesi e il nord-est del Paese, costretti a trascorrere il Natale a casa e senza ospiti. Le misure, in vigore anche in Galles, saranno valide fino al 30 dicembre. Per il resto dell’Inghilterra le riunioni a casa saranno limitate a due famiglie.
  • In Francia, il premier Jean Castex ha annunciato un limite di sei adulti, senza contare i bambini, per le riunioni familiari nel periodo natalizio. Per la vigilia di Natale, sono autorizzati eccezionalmente gli spostamenti per una sospensione del coprifuoco che viene invece  mantenuto il 31 dicembre con divieto di assembramenti per strada. Le cerimonie nei luoghi di culto non potranno essere partecipate da più di 30 persone. Le scuole rimarranno chiuse dal 19 dicembre per riaprire il 4 gennaio.

  • L’Austria ha fissato invece a dieci persone il tetto massimo per gli incontri durante le feste. Chiusi scuole, ristoranti e negozi, con l’eccezione di alimentari e farmacie. Test di massa il 16 e 17 gennaio, chi avrà esito negativo potrà uscire il 18. Dal 7 gennaio didattica a distanza. Chiuse le stazioni sciistiche nel periodo festivo.
  • Anche in Spagna si potranno incontrare fino a 10 persone a Natale e Capodanno, inclusi i bambini, e gli spagnoli potranno viaggiare eccezionalmente da una regione all’altra per raggiungere i loro parenti. Per il resto, dal 23 dicembre al 6 gennaio gli spostamenti tra le regioni saranno vietati tranne che per esigenze essenziali. Agli studenti, è consentito passare le feste in famiglia. In certi casi è vietato anche lasciare il proprio Comune di residenza durante i weekend.  Le regioni che vorranno potranno posticipare il coprifuoco notturno fino all’1.30 a Natale e nell’ultimo dell’anno. Attualmente inizia tra le 22 e la mezzanotte, a seconda della regione. Aperte le scuole in tutto il Paese. Accesso limitato alle chiese.
  • In Belgio, ogni famiglia potrà ospitare una sola persona, due per chi vive da solo. La polizia effettuerà controlli all’interno delle abitazioni e con droni. Le  attività commerciali potranno rimanere aperte fino alle 21 tra il 14 e il 31 dicembre. Per l’intero periodo è vietato il consumo di alcool nei luoghi pubblici e all’aperto. Da fine ottobre in Belgio sono chiusi bar, ristoranti, tutti i negozi non essenziali e c’è l’obbligo del telelavoro ovunque sia possibile. Le scuole invece hanno riaperto lunedì 16 novembre.
  • In Danimarca, il governo di Copenaghen ha varato un piano di confinamento che prevede la chiusura di tutti i centri commericiali, di tutti i negozi – tranne farmacie, alimentari e supermercati – e ristoranti dal 25 dicembre al 3 gennaio. Avviata la didattica a distanza per gli alunni dalla quinta elementare in poi. In tutta la Danimarca, negli spazi pubblici gli incontri sono limitati ad un massimo di dieci persone.
  • In Svezia, dopo l’approccio morbido che ha portato a una crescita vertiginosa dei casi, stop agli assembramenti in pubblico se si superano le otto persone, divieto di vendita di bevande alcoliche, ma nessuna limitazione ad incontri in ambito privato. Il governo è tornato a rafforzare gli appelli inviando sms ai 22 milioni di residenti svedesi per ricordare il rispetto della riduzione dei contatti ed evitare la folla per lo shopping.
  • In Olanda, lockdown fino al 19 gennaio con una “tregua” natalizia di tre giorni, dal 24 al 26 dicembre. Chiuse le scuole, dall’istruzione primaria all’università, fino al 18 gennaio. Restano aperte solo le attività commerciali essenziali. Gli spostamenti dovranno essere limitati. Si possono ospitare fino ad un massimo di due persone, minori di 13 anni esclusi; il numero sale a tre per i giorni di Natale.
  • In Polonia, il Natale si potrà trascorrere solo con i familiari più stretti. Vietati gli spostamenti tra le città e all’estero. Se i negozi saranno aperti per preparare le feste di fine anno, teatri, bar e ristoranti rimarranno invece chiusi fino a dopo Natale. Le scuole continueranno con la didattica a distanza.