European House Ambrosetti ed Enel, l’elettricità è il futuro e l’Italia ha potenziale

Cernobbio – L’elettricità rappresenta il vettore energetico del futuro, in quanto fattore abilitante di sostenibilità, resilienza e sviluppo economico per il Paese. La sua importanza non deriva solo dal ruolo determinante che svolge nella riduzione delle emissioni di Co2 e nella mitigazione dell’impatto complessivo delle attività umane sull’ambiente, ma anche dalla sua capacità di fare da volano per l’innovazione, l’efficienza industriale e la creazione di nuova occupazione. E’ quanto emerge dallo studio Electrify 2030, realizzato da The European House – Ambrosetti in collaborazione con Enel presentato nell’ambito del Forum.

“L’Italia raggiunge attualmente un livello di elettrificazione, intesa come quota sul consumo energetico totale coperta dal vettore elettrico, pari al 21% – spiega lo studio- con la possibilità di raggiungere una percentuale compresa tra il 24% e il 30% entro il 2030. I settori con maggiore potenziale di crescita sono i trasporti, gli edifici e l’industria”. Secondo lo studio, l’intera catena del valore della mobilità elettrica in Italia ha un significativo margine di crescita in termini di fatturato, occupazione e competenze, con il fatturato attuale di 420 miliardi di euro stimato crescere al 2030 tra ulteriori 102,4 e 456,6 miliardi di euro. Quello dei trasporti è il settore italiano dalle maggiori prospettive. Su edifici e industria il fatturato potenziale è pari a circa 80 miliardi di euro.