Terrorismo: l’Ue chiede all’Italia di adottare carte d’identità più sicure

Bruxelles – Bruxelles propone di mandare al macero tutte le carte di identità cartacee, troppo facili da taroccare, chiedendo a Paesi come l’Italia – tra gli anelli più deboli del sistema – di mettersi al passo col resto dell’Unione. Una questione di sicurezza. Un modo per togliere margine di manovra a terroristi e criminali, spiega il commissario agli Interni Dimitris Avramopoulos.

Ad indicare le molte fragilità della carta di identità italiana è Frontex, in una valutazione condotta su un campione. L’Italia (752) si attesta al secondo posto, nel 2017, per il fenomeno dei documenti di identità contraffatti, preceduto da Romania (775), e seguito da Grecia (636). Il Paese conquista addirittura la maglia nera, quanto a documenti di identità rubati in bianco (816), mentre rincorrono a distanza Francia (26), e Polonia (7). Ed è ancora l’Italia (367) a conquistare il podio più alto per la sostituzione delle foto sul documento, seguita da Grecia (185) e Francia (45).

Ma non è finita qui. Stando alla valutazione dell’Agenzia europea, Italia, Francia e Grecia, sono gli unici tre Paesi nell’Unione ad emettere ancora documenti di identità privi di un’area leggibile agli scanner, contrariamente anche a quanto previsto dall’Organizzazione internazionale dell’aviazione civile. Inoltre, nella sua analisi del rischio per il 2017 Frontex, nel sottolineare come le carte di identità col minor numero di requisiti di sicurezza siano a maggior rischio di frode, indica quelle di Italia, Grecia, Romania e Bulgaria.

“Con i foreign fighter di ritorno verso l’Europa, non è più accettabile che oltre 88milioni di cittadini dell’Unione usino ancora carte di identità cartacee“, ha ammonito Avramopoulos. “L’Italia è tra i Paesi che le emettono. Non sono qui per biasimare, ma occorre che si metta in pari”. E’ la direzione per raggiungere “un equilibrio tra sicurezza e libertà di movimento”.

Tra l’altro, dalla relazione di Frontex emerge che il tasso dell’utilizzo fraudolento di documenti ha avuto una vera e propria impennata nel 2015. Il report cita tra gli esempi l’uso di documenti contraffatti italiani e greci da parte di cittadini albanesi, per andare in Gran Bretagna, individuando proprio nel Regno Unito la destinazione top per chi viaggia con la carta d’identità falsa.

Per correre ai ripari, Bruxelles propone ora che tutte le carte di identità cartacee vengano dismesse nel giro dei prossimi due anni. Al loro posto si dovranno emettere documenti muniti di chip, che entro cinque anni arrivino anche a contenere impronte digitali e immagini del volto del titolare. Un’operazione che secondo le stime dell’Agenzia europea dovrebbe costare all’Italia poco più di 157 milioni di euro.