Stato dell’energia in Ue, target 2020 a portata di mano, bene l’Italia

Bruxelles – L’Europa e l’Italia sono sulla strada giusta per centrare gli obiettivi su energia e clima per il 2020. Minore dipendenza dai Paesi terzi nell’approvvigionamento energetico grazie al contributo delle rinnovabili e alla maggiore efficienza, dunque.

Secondo il rapporto sullo stato dell’energia nell’Ue della Commissione europea, pubblicato all’inizio del 2017 e basato su dati fino al 2015, l’Europa è prossima a raggiungere i suoi obiettivi al 2020 per le emissioni di gas a effetto serra, l’efficienza energetica e le energie rinnovabili.

Le emissioni di gas a effetto serra nel 2015 erano del 22% inferiori ai livelli del 1990, mentre è già stato raggiunto l’obiettivo fissato al 2020 per quanto riguarda il consumo di energia finale. Buoni i risultati anche per quanto riguarda il settore delle rinnovabili, dove – sulla base dei dati del 2014 – la quota delle energie verdi ha raggiunto il 16% del consumo energetico dell’Ue.

Un altro importante dato è la conferma la divisione tra crescita economica ed emissioni di gas a effetto serra: nel periodo 1990-2015 il prodotto interno lordo combinato degli Stati membri dell’Ue è aumentato del 50%, mentre le emissioni sono diminuite del 22%.

L’Italia è in linea con i risultati raggiunti dal resto dell’Ue: tra il 2005 e il 2014 ha ridotto la sua dipendenza dalle importazioni di energia grazie al contributo delle rinnovabili e ai miglioramenti in termini di efficienza. Il nostro Paese, insieme ad altri dieci, non ha ancora raggiunto il target del 10% di interconnessione della rete elettrica entro il 2020 e “deve fare sforzi ulteriori” in questa direzione, mentre fa da apripista tra i Ventotto per l’installazione dei contatori intelligenti, che per la Commissione “ampliano le possibilità dei consumatori di partecipare attivamente al mercato dell’energia”.

In particolare, secondo i dati del report, la media del contributo delle fonti rinnovabili al mix energetico nazionale nel 2013 è stata del 16,7%, è salita al 17,1% nel 2014 e 2015. Dati che superano abbondantemente il 10,5% previsto dalla Commissione come traiettoria indicativa (il “ritmo”) di crescita per le rinnovabili e avvicinano sensibilmente l’Italia all’obiettivo del 20% di energia rinnovabile al 2020.