Muscat confermato premier di Malta, i laburisti pro-Ue vincono con il 55%

Bruxelles – Il primo ministro maltese Joseph Muscat, leader del partito laburista e che da gennaio era alla guida del semestre di presidenza del Consiglio Ue, ha vinto le elezioni legislative con il 55% dei consensi. Secondo i dati ufficiali forniti dalla Commissione elettorale di Malta, alla consultazione di sabato 3 giugno il premier uscente e il suo partito hanno ottenuto il 55,04% dei voti, contro il 43,68% del partito nazionalista guidato da Simon Busuttil. In termini di numeri assoluti, Muscat ha ottenuto 170.976 voti, aggiudicandosi 37 seggi. Il partito nazionalista ha invece incassato 135.696 consensi, ottenendo 28 seggi.

L’affluenza alle urne si è attestata al 92% sui 341.856 aventi di diritto di voto nel paese. Il dato, seppur peggiore di un punto percentuale rispetto al 93% di elettori che si erano recati alle urne nel 2013, si mantiene in linea con la tendenza dell’affluenza maltese, mai al di sotto del 90% negli ultimi 50 anni.

Le elezioni sono state indette un anno prima del termine naturale del governo di Muscat, in carica dal 2013. A convocarle era stato, lo scorso primo maggio, proprio il premier al fine di consolidare la propria posizione dopo che lo scandalo dei Panama Papers aveva investito la moglie, Michelle Tanti, e il suo capo di gabinetto, Keith Schembri. Entrambi, secondo i fascicoli riservati dello studio legale Mossack Fonseca resi pubblici da un consorzio giornalistico internazionale, deterrebbero quote della Engrant Inc., una compagnia offshore con sede nelle Isole Vergini britanniche e inclusa nei Panama Papers, che avrebbe ricevuto dalla figlia del presidente dell’Azerbaigian un milione di dollari, versati in un conto nella banca maltese Pilatus Bank.

Alla televisione di stato, il premier ha dichiarato che i cittadini hanno “scelto la campagna elettorale positiva del Partito Laburista e bocciato la negatività e l’acidità del Partito Nazionalista”.