L’Ue prepara il no-deal sulla Brexit, garantiti voli diretti e diritti dei cittadini

Bruxelles – Saranno garantiti per una durata determinata i voli diretti Ue-Gran Bretagna, il trasporto merci e i diritti dei cittadini, ma solo a condizione che ci sia reciprocità da parte di Londra. Inoltre verranno tutelati a tempo anche i derivati, le loro transazioni con i relativi controlli, ma scatterà invece la fine del passaporto per i servizi finanziari britannici necessario per svolgere attività nei 27, mentre continuerà in ogni caso il programma Peace, ‘pace’, con i relativi finanziamenti per la questione del confine tra Irlanda del Nord e Irlanda. Sono alcune delle misure principali tra le 14 presentate oggi dalla Commissione Ue per far fronte a un’eventuale Brexit senza accordo, di cui 5 richiedono l’ok di Parlamento e Consiglio Ue per essere adottate, mentre 9 sono decisioni di competenza esclusiva dell’esecutivo comunitario. Queste misure, mettono in chiaro fonti Ue, sono “unilaterali”, “di durata breve e determinata”, “non sono sostitutive dell’accordo di divorzio” e “non riproducono le condizioni di appartenenza all’Ue”.

Con queste misure, le compagnie aeree britanniche potranno effettuare solo voli diretti da/verso l’Ue ma non più voli intra-Ue o extra-Ue, ovvero British Airways o Easyjet, per esempio, potranno più solo fare tratte come Milano-Londra ma non Milano-Amsterdam né Milano-New York. Questo accordo sarà valido per 12 mesi e le licenze per la sicurezza aerea solo per 9, ma solo a condizione che i vettori Ue che operano in Gran Bretagna si vedano riconosciuti gli stessi diritti di base. Sul fronte del trasporto merci, questo sarà consentito per 9 mesi, sempre che le società di trasporto Ue beneficino dello stesso trattamento. Le merci però dovranno essere dichiarate sia in entrata che in uscita, e si applicheranno le regole dell’Unione doganale incluse quelle sulla tassazione indiretta. La Commissione Ue invita quindi i 27 – si tratta infatti di una competenza nazionale – a garantire ai cittadini britannici che vivono sul loro territorio tutti i diritti di cui godono attualmente, inclusi quelli sociali, sempre però a condizione che ci sia reciprocità per i cittadini Ue che risiedono in Gran Bretagna. Per quanto riguarda le attività della City, Bruxelles estende inoltre di 12 mesi l’equivalenza per le camere di compensazione dei derivati britanniche e di 24 mesi quelle utilizzate da operatori Ue, e il rinnovo di 12 mesi di alcuni contratti otc se questi vengono trasferiti da Londra verso l’Ue. Terminerà invece il giorno stesso della Brexit la validità del passaporto per i servizi finanziari britannici, che non potranno quindi più fare affari in Europa sino a quando non ne otterranno un nuovo previa dimostrazione dello stesso livello di tutela previsto dalle norme Ue. Sul fronte del clima, inoltre, già dal primo gennaio 2019 la Gran Bretagna esce di fatto dal sistema Ets delle aste e quote gratuite di emissioni di CO2, mentre verrà assegnata una quota annuale a quelle imprese britanniche che operano nel mercato unico.

Anche Downing Street ha accelerato e dato il via libera all’elaborazione di linee guida in caso si arrivi alla Brexit senza aver negoziato un accordo con i 27 dell’Ue. Un ‘piano B’ in caso di ‘no deal’ insomma, su cui il governo ha deciso alla fine di lavorare per arrivare pronto ad ogni evenienza, scrive la Bbc. Verrà inviato materiale informativo (140mila lettere scrive la Bbc) ad aziende ed esercizi commerciali con indicazioni su come agire in un simile scenario, parte di un battage informativo attraverso diversi canali, anche la tv.