Eliseo all’europeista Macron, ma a Le Pen un terzo preferenze

Parigi – L’europeista Emmanuel Macron conquista ampiamente il ballottaggio per le elezioni presidenziali francesi con il 66,1% delle preferenze, ma la sfidante populista ed euroscettica Marine Le Pen arriva a raccogliere un terzo dei voti con il 33,9%. Questi sono i dati definitivi del Ministero dell’Interno francese all’indomani delle elezioni. Il neo-presidente francese ha ottenuto 20.753.704 voti, mentre la leader del Front National si è fermata a poco più della metà, con 10.643.937.

Il secondo turno delle presidenziali francesi hanno visto un’astensione record. Non è infatti andato a votare un quarto dell’elettorato, il 25,44% pari a 12 milioni di francesi, il peggior risultato dal 1969 in termini di affluenza. Inoltre 3,01 milioni di francesi hanno votato scheda bianca e 1,06 milioni sono stati i voti nulli.

Confermate le forti spaccature regionali e tra grandi e piccoli centri urbani registrate al primo turno. Nel dipartimento di Parigi, al termine degli scrutini Macron ha sfiorato il 90% dei voti (89,68%), ricevendo 849.251 voti contro i 97.770 dell’avversaria Le Pen, che si è dovuta accontentare del 10,32% delle preferenze. Sull’intero territorio francese, la leader del Front National ha riportato il successo solo in due dipartimenti: nell’Aisne con il 52,91% (47,09% per Macron) e nel Nord-Pas-de-Calais con il 52,05% (47,95% per Macron). Ad Hénin-Beaumont, comune-feudo della candidata  nel Nord-Pas-de-Calais, la Le Pen ha raggiunto  il 61,56% dei voti. Le zone rimaste più  fedeli al Front National restano quelle del Nord-Est del Paese, in particolare Marna, Ardenne, Oise e Somme.

Secondo Franceinfo Plus, c’è stata una riduzione dei comuni che hanno scelto Le Pen al secondo turno. Nonostante questo, sotto la guida di Marine Le Pen, il Fronte Nazionale ha riacquistato il consenso che in precedenza aveva conosciuto solo con il suo padre fondatore, Jean-Marie Le Pen. Il miglior risultato elettorale di quest’ultimo fu alle elezioni presidenziali del 2002, con il 16,9% ottenuto al primo turno che lo portò al ballottaggio dove però non riuscì ad andare oltre il 17,8%, battuto senza appello dal candidato gollista Jacques Chirac (82,2%). Oggi, la figlia ha superato il padre: con il secondo posto al 21,3% del primo turno e il 33,9% al ballottaggio, Marine si pone come la candidata del Front National che meglio ha fatto a partire dalla fondazione, nel 1972, del partito nazionalista di estrema destra. Già alle elezioni europee del 2014 il partito e la sua leader avevano dimostrato di raccogliere un largo consenso tra la popolazione francese: uscito dal voto come primo partito in Francia con il 24,9% delle preferenze, ottenendo 23 eurodeputati sui 74 a disposizione della Francia,  ha stretto un’alleanza con la Lega Nord italiana e il Partito della Libertà austriaco, dando vita al gruppo europarlamentare del Movimento per un’Europa delle Nazioni e della Libertà .

In base alle indicazioni di voto sul ballottaggio del 7 maggio, secondo uno studio di Ipsos France, il presidente eletto ha conquistato l’Eliseo grazie a una parte dei voti che al primo turno erano andati a François Fillon e a Jean-Luc Mélenchon. Il 48% di quelli che avevano scelto il candidato di Les Républicains ha votato Macron, mentre solo il 20% ha scelto la frontista. Il resto, 15% e 17%, hanno deciso rispettivamente di votare scheda bianca o nulla, oppure di astenersi. Il 52% degli elettori di Mélenchon ha appoggiato il leader di En Marche! mentre solo il 7% di loro ha votato per Le Pen. Il resto si è diviso tra chi ha disertato le urne (24%) e chi ha annullato le schede (17%). Sul fronte socialista quasi tutti gli elettori di Benoit Hamon hanno optato per Macron e solo il 2% ha votato Front National.

Tra i francesi che hanno votato in  con leader En Marche!, ma Italia, Emmanuel  Macron ha stravinto con l’84,27% delle preferenze (10.613 voti) contro appena il 15,73% di Marine Le Pen (1.981 voti). L’ambasciata francese ha diffuso i dati che vedono il neo presidente della Repubblica affermarsi nettamente in tutte e tre le città dove è stato possibile votare. Nella circoscrizione di Roma il leader di ‘En Marche!’ è all’85,23% (Le Pen 14,76%), a Milano ha ottenuto l’84,20% (Le Pen il 15,79%) mentre a Napoli si è attestato al 76,80% (Le Pen è al 23,20%). Quasi il 60% degli aventi diritto (il 58,96%) si è però astenuto: la percentuale dei votanti è stata appena del 41,03%.