Italia prima in Ue per marchi di qualità Dop e Igp

Bruxelles – Sono 855 le certificazioni di qualità del nostro Paese tra vini, carni, formaggi e oli italiani certificati, a cui si affiancano le bevande alcoliche. L’Italia si conferma il primo Paese per numero di riconoscimenti Dop, Igp e Stg assegnati dall’Unione europea. Secondo i dati di Qualigeo, la banca dati della fondazione Qualivita, in Europa in totale sono tutelati con diversi marchi di qualità 1377 tra carni, formaggi, oli e prodotti della terra, 1579 vini  339 bevande spiritose. Circa un quarto di questi prodotti sono di origine italiana: nel nostro Paese, infatti, 293 alimenti e 523 vini (di cui 405 Dop e 118 Igp) vengono realizzati seguendo un rigido disciplinare, con materie prime tracciate e con metodi tradizionali.  Il comparto del cibo certificato ha un notevole impatto economico: per l’Italia, il valore dell’export dei prodotti Dop e Igp è di 2,8 miliardi di euro, con Germania e Stati Uniti come principali mercati di approdo per il cibo Made In.

Se il primato dell’Italia in campo alimentare è indiscusso, l’unico Paese che le si avvicina, superando i 200 prodotti tipici, è la Francia con 243 tra cani, formaggi, oli e prodotti della terra, e 432 vini. A seguire, Spagna (191 alimenti e 131 vini), Grecia (104 e 147) e Portogallo (138 e 40).

Le certificazioni Dop e Igp sono marchi di qualità riconosciuti dall’Unione Europea su richiesta dei Paesi membri, rappresentano l’eccellenza della produzione agroalimentare europea e sono tutelati da tentativi di contraffazione. Dop significa “denominazione di origine protetta”, mentre Igp è l’acronimo di “indicazione geografica protetta”.

La differenza tra i due marchi è sostanziale: i prodotti Dop devono provenire esclusivamente dall’ambiente geografico indicato. Questo signigica che tutte le fasi della produzione, dalle materie prime, alla loro trasformazione, devono svolgersi solamente in un’area ben delimitata.

Per i prodotti a marchio Igp è sufficiente che una sola fase del processo produttivo avvenga nel luogo, nella regione o nel paese di origine geografica indicata. In questo caso, infatti, a rendere il prodotto unico è, essenzialmente, una caratteritica o una qualità della zona geografica. Per esempio, per lo Speck Alto Adige la carne può provenire da suini di tutta Europa, ma a rendere unico il prodotto sono i processi di stagionatura e affumicatura.

Oltre ai marchi Dop e Igp, vi sono anche i prodotti Stg (Specialità tradizionale garantita), di cui il livello di tutela è però più basso. Questa certificazione si rivolge in particolare ai metodi di produzione legati alla tradizione di una zona, ma è richiesto che siano necessariamente prodotti esclusivamente in quell’area. La mozzarella e la pizza napoletana sono le uniche due produzioni italiane a fregiarsi di questo marchio.

Per quanto riguarda le bevande alcoliche, poi, non solo i vini possono avere un marchio di qualità, ma anche le bevande alcoliche come grappe e liquori.