Facebook è lo strumento più usato dai trafficanti per la pubblicità

Bruxelles – Facebook è il social media preferito dai trafficanti di esseri umani per pubblicizzare i propri servizi nei Paesi di origine dei migranti che vogliono arrivare nell’Unione europea, anche se nel 2016 si è notato un lieve movimento verso altri network, come Telegram. Le offerte si trovano sotto diverse categorie chiave, a partire da ‘trasporto in Europa’, e sono inclusi alloggio, documenti falsi e punti di contatto in altri Paesi. Ma la varietà delle offerte “suggerisce persino che le organizzazioni criminali che gestiscono i traffici stiano tentando di “corrompere funzionari di ambasciate e consolati europei fuori dall’Ue”. Emerge dalla relazione su un anno di attività del Centro sul traffico di esseri umani di Europol.

L’offerta del trasporto nel 2016 – si spiega nel documento –  è diventata più articolata, arricchendosi di varie modalità e combinazioni, compresi viaggi su navi da crociera, cargo, ed un incremento dell’uso di voli. Non mancano inoltre organizzazioni che pubblicizzano matrimoni di comodo, e pacchetti per permessi di studio o lavoro.

La maggior parte dei trafficanti che fanno pubblicità online sono soprattutto in Turchia, ma nel 2016 si sono individuati anche account basati in Europa, in particolare per documenti falsi e traffici via terra.

A fornire i servizi ai migranti irregolari sono gruppi criminali organizzati, con strutture di base che prevedono capi a coordinamento delle attività strategiche lungo la rotta, organizzatori che gestiscono la situazione localmente attraverso propri contatti, e facilitatori di basso livello reclutati secondo necessità.

Nel corso delle attività di contrasto il centro di Europol ha ricevuto 11.942 segnalazioni, con un incremento del 34% rispetto al 2015 – con dati su 17.400 sospetti trafficanti, che ha contribuito al lancio di 2000 casi, incluse 490 inchieste per falsa identità.