Consiglio europeo 28-29 giugno: migranti al centro. Le infografiche.

BRUXELLES – Quello di domani e venerdì sarà un vertice europeo dedicato alla ricerca di una soluzione europea alla gestione della crisi dei migranti. Nell’ultima versione della bozza di conclusioni del vertice sul dossier migrazioni, i Paesi ribadiscono posizioni consolidate, e in alcuni punti decisamente lontane dal piano presentato dall’Italia, sulla dimensione interna.  Germania e Olanda, pur pronti a mostrare solidarietà verso l’Italia, insistono sull’urgenza di trovare soluzioni sui movimenti secondari. La Francia vuole i centri di sbarco chiusi, per i migranti soccorsi in mare nell’Unione europea, vale a dire in Italia (trattandosi della rotta del Mediterraneo centrale). I quattro Paesi di Visegrad, e con loro Austria e Danimarca, sebbene puntino su centri di sbarco nei Paesi terzi, alzano le barricate di fronte a qualsiasi ipotesi di meccanismi di ridistribuzione dei richiedenti asilo tra Paesi Ue.

Si parlerà anche delle relazioni Ue-Usa, con le prime contromisure Ue ai dazi su acciaio e alluminio imposti dall’amministrazione Trump scattate il 22 giugno. “Nonostante i nostri sforzi instancabili per mantenere l’unità dell’Occidente, le relazioni transatlantiche sono sotto immensa pressione a causa delle politiche del presidente Trump” e, “sfortunatamente, le divisioni vanno al di là di quelle commerciali” sui dazi. Per questo “è mia convinzione che, pur sperando per il meglio, dobbiamo essere pronti a preparare la nostra Unione agli scenari peggiori”, è il monito del presidente del Consiglio europeo Donald Tusk nella lettera di invito al vertice Ue ai 28.

All’ordine del giorno anche le politiche di sicurezza e difesa. I leader discuteranno dei primi passi verso l’attuazione del piano d’azione per la mobilità militare, per il quale la proposta sul tavolo sul quadro finanziario pluriennale è di 6,5 miliardi di euro per i prossimi 7 anni. Sul fronte Nato, l’obiettivo è “aumentare ulteriormente il livello di cooperazione e di concentrarci sullo stato di relazione più positivo che possiamo avere” che “non è mai stato così buono come adesso”, ha detto l’Alto rappresentante Ue, Federica Mogherini, augurandosi che “questo spirito di buona cooperazione contribuirà anche a risolvere alcuni dei problemi su altri tavoli che potrebbero essere difficili nei prossimi mesi”.

LE INFOGRAFICHE ANSA EDNH:

MIGRANTI
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La riforma di Dublino, divisioni tra i Paesi Ue

Come funzione il regolamento di Dublino

COMMERCIO
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DIFESA
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