Banca d’Italia, media Ue del rapporto tra reddito cittadinanza e soglia povertà è 50%

Roma – Strumenti come il reddito di cittadinanza nella media dei Paesi europei sono un beneficio sotto il 50% della soglia di povertà. A dirlo è il vice direttore generale della Banca d’Italia, Luigi Federico Signorini, nel corso di un’audizione sulla nota di aggiornamento al Def, ribadendo che “il perseguimento dell’obiettivo di protezione sociale non deve disincentivare l’offerta di lavoro” e proprio per questo “determinante è il livello del beneficio rispetto al salario potenziale che il lavoratore sarebbe in grado di guadagnare sul mercato”. Per questo “possono essere studiate, anche sulla scorta di esperienze di altri paesi, forme opportune di modulazione. La questione è importante non solo per valutare l’impatto congiunturale della misura sul prodotto e sull’occupazione, ma soprattutto per affinare lo strumento in una prospettiva di più lungo termine”.

In altri paesi, “il rapporto tra la misura del beneficio e la soglia di povertà relativa nazionale si colloca di regola al di sotto dell’unità. Per un nucleo familiare con un solo componente – si legge nel testo consegnato alle commissioni Bilancio di Camera e Senato – il rapporto è inferiore al 50% nella media dei paesi della Ue, raggiungendo il massimo nei Paesi Bassi (87%); in Germania esso è pari al 39%, in Francia al 50% e in Spagna al 63%”. Signorini sottolinea anche che “gli elementi di condizionalità a cui il beneficio dovrebbe essere legato (in particolare la sua decadenza dopo un certo numero di offerte di lavoro) non potranno operare efficacemente se non con un adeguato potenziamento dei centri per l’impiego”.