Aerei, vini e formaggi, ecco la lista nera dei dazi degli Usa contro l’Europa

Brussels – Una stangata da 7,5 miliardi di dollari sul ‘made in Europe’ che si abbatte sul settore aereo e soprattutto su quello alimentare: dai vini ai formaggi, dai liquori alle olive. Presi di mira dai nuovi dazi Usa, pronti a scattare il 18 ottobre, ci sono alcuni dei prodotti più iconici del Vecchio Continente, come il whiskey scozzese, i vini francesi, il parmigiano reggiano, passando per lo yogurt greco e la feta. Ma ci sono anche le dovute eccezioni: per il momento dalla lista di ben otto pagine, dovrebbero rimanere esclusi champagne, cognac, olive greche e, per quel che riguarda il ‘made in Italy’, prosciutto, olio di oliva, prosecco, pecorino e mozzarella di bufala. Graziati anche molti prodotti in pelle tra cui borse ed accessori di lusso. Il Wto dovrebbe dare l’ok all’elenco definitivo redatto dalle autorità federali statunitensi per il commercio il prossimo 14 ottobre. Mentre per il 13 novembre è attesa un’altra decisione potenzialmente esplosiva dell’amministrazione Trump: quella dei dazi sulle auto europee che colpirebbe innanzitutto i colossi tedeschi.

  •  AEREI. La nuova ondata di dazi Usa, dopo l’offensiva su acciaio e alluminio del 2018, nasce dalla vittoria Usa al Wto sul caso degli aiuti illegali ad Airbus. Ora su tutti i nuovi velivoli commerciali e su molte delle componenti per aerei scatteranno dazi Usa del 10%. Una misura che colpisce la Francia, la Germania, la Spagna e il Regno Unito.
  • FORMAGGI E SALUMI. Dazi del 25% verranno imposti su quasi tutti i formaggi più popolari in Europa, freschi o stagionati, a partire dai formaggi italiani e francesi. A rischio dunque sono emmenthal, groviera, parmigiano, grana, gorgonzola, feta. Non dovrebbe al momento rientrare nella lista, invece, la mozzarella di bufala campana, mentre viene tassato lo yogurt greco. Fuori anche il prosciutto crudo Dop, mentre a rischio potrebbero essere altri prodotti derivati dal maiale come mortadella e il salame.
  • VINI E OLI. Qui i Paesi più colpiti sono la Francia, la Germania e la Spagna, mentre sarebbero al momento salvi i vini e l’olio d’oliva prodotti in Italia. Niente dazi al 25%, dunque, sul prosecco, molto diffuso negli Usa. Mentre Parigi può consolarsi con l’esclusione, al momento, dello champagne.
  • ALCOLICI E LIQUORI. La stangata Usa colpisce il whiskey scozzese e nord irlandese, mentre risparmia quello prodotto nella Repubblica d’Irlanda. Nel mirino poi tutti i liquori italiani (come gli amari o il diffusissimo Aperol) e iberici come il Porto. Mentre resta fuori la Francia che non vedrà imporre dazi sul cognac. +
  • ALTRI. Dazi del 25% infine su altri prodotti alimentari come i biscotti (ma non quelli italiani), wafer, waffle, le olive spagnole (ma non quelle greche o italiane), il caffè tedesco. Colpiti anche diversi capi di abbigliamento come maglioni e felpe ‘made in Gb’, mentre sarebbero al momento esclusi i prodotti in pelle a partire da borse e accessori di lusso, con un sospiro di sollievo per tutti i brand più famosi.