Addio Regno Unito, in Europa tre seggi in più all’Italia e spazio alle liste transnazionali

Bruxelles – Tre seggi in più per l’Italia all’Eurocamera e costituzione di una ‘riserva’ di 46 posti da destinare a liste transnazionali e/o a nuovi, futuri Paesi membri: queste le principali proposte sulla gestione post-Brexit dei 73 seggi attualmente assegnati alla Gran Bretagna approvate martedì 23 gennaio dalla commissione affari costituzionali del Parlamento europeo con 21 voti favorevoli e 4 contrari. Le proposte, che si potrebbero applicare dalle elezioni del maggio 2019, dovranno ora essere votate dalla plenaria il mese prossimo e successivamente dal Consiglio europeo prima di tornare all’esame del Parlamento europeo. I tre seggi in più verrebbero assegnati all’Italia nell’ambito della redistribuzione di 27 posti ai 14 Paesi che attualmente risultano sottorappresentati in termini di rapporto tra cittadini e seggi. In questo contesto a Francia e Spagna verrebbero assegnati 5 posti in più ciascuno, tre andrebbero all’Olanda e 2 all’Irlanda.

In base alle proposte varate oggi in commissione, se da qui a maggio 2019 (quando si voterà per l’elezione del prossimo Europarlamento) i 46 seggi destinati alle liste transnazionali o a nuovi Paesi membri non saranno stati riattribuiti, il numero complessivo dei parlamentari europei scenderà da 751 a 705. Per la relatrice delle proposte, Danuta Hubner (Ppe), la soluzione approvata oggi risponde alle esigenze dettate dalla Brexit e di avere “un Pe più piccolo capace di proseguire il suo lavoro nell’interesse dei cittadini Ue. Ci auguriamo che la nuovo composizione del Pe ridia slancio alla partecipazione dei cittadini al processo democratico”. Secondo il trattato Ue, il numero degli europarlamentari non può superare in ogni caso quota 751, compreso il suo presidente.