142 attentati nell’Ue, tra sventati e compiuti, nel 2016

Bruxelles – Sono 142 gli attacchi terroristici che, in diverse forme, hanno attraversato otto Paesi dell’Ue nel 2016. Di questi, meno della metà (47) sono stati portati a termine, mentre gli altri progetti terroristici (95) sono stati sventati dalle forze dell’ordine nazionali. Sono invece 379 le persone rimaste ferite e 142 quelle che hanno perso la vita a seguito di attacchi terroristici. Lo rivelano i dati del nuovo rapporto Europol 2017 sulla situazione e i trend del terrorismo in Ue.  Per l’Italia, la minaccia è arrivata in particolare da gruppi estremisti di sinistra e anarchici – e non dal terrorismo dell’Isis -, con 16 progetti di attentati segnalati.

In contraddizione con la percezione comune, la causa più diffusa degli attentati nell’Ue si individua nelle lotte interne per l’indipendenza, condotte dalle forze nazionaliste e separatiste: è stato così per 99 progetti terroristici, oltre la metà del totale. La piaga del terrorismo interno ha colpito in particolare la Gran Bretagna, con 76 progetti terroristici avvenuti per mano delle forze separatiste in Irlanda del Nord. Analogalmente, questo genere di terrorismo riguarda anche la Francia (18) e la Spagna (5).

Nel 2016, il numero totale di attentati e progetti terroristici nell’Unione europea è però sceso del 33% rispetto al 2015, quando se ne erano verificati 211. Questo trend prosegue dal 2014, anno nero per l’Ue, con 226 attacchi.

I 13 attacchi classificati come terrorismo ispirato dal fondamentalismo religioso jihadista sono stati segnalati da Francia (5), Belgio (4) e Germania (4). Questo tipo di attentati, seppur numericamente meno rilevanti del terrorismo nazionalista, ha causato il maggior numero di feriti (374 su 379), e di vittime (135 su 142). Il numero di volte in cui l’Isis ha provato a colpire o colpito l’Ue risulta però in lieve diminuzione: 13 attentati riportati rispetto ai 17 del 2015.

Nel 40% delle occasioni i terroristi sono ricorsi all’uso di esplosivo, un dato in linea con il 2015. Al contrario, è diminuto l’impiego delle armi da fuoco, usate solamente in 6 attentati nel 2016, contro i 57 del 2015, anche a seguito del cambio di strategia dell’Isis.

L’Italia, la Grecia e la Spagna hanno segnalato 27 progetti terroristici da parte di gruppi estremisti di sinistra e anarchici. Nonostante la continua diminuzione del numero totale di attentati, i progetti terroristici portati avanti da gruppi anarchici e di sinistra è aumentato di oltre il 100% nel 2016, passando dai 13 del 2015 a 27.

Il rapporto evidenzia anche il diffondersi nell’Ue di ondate di violenza da parte dell’estrema destra, in particolare nel 2015 e 2016, con attacchi a rifugiati e minoranze etniche. Questo tipo di attacchi però non è generalmente considerato “terrorismo” e dunque non è compreso tra i dati sui progetti terroristici nell’Ue, con la sola eccezione dell’Olanda, dove è stato riportato un attentato di estrema destra.

 

Gli attacchi falliti, sventati e compiuti nel 2016 nell’Ue per Stato membro e per affiliazione:

Paese Ue Jihadista Sinistra Destra Separatisti Casi singoli Non specificato Totale
Belgio 4 0 0 0 0 0 4
Francia 5 0 0 18 0 0 23
Germania 4 0 0 0 0 1 5
Greecia 0 6 0 0 0 0 6
Italia 0 16 0 0 0 1 17
Paesi Bassi 0 0 1 0 0 0 1
Spagna 0 5 0 5 0 0 10
Regno Unito 0 0 0 76 0 0 76
 

Totale

 

13

 

27

 

1

 

99

 

0

 

2

 

142